Vi abbiamo segnalato qualche giorno fa l’inaugurazione della nuova stagione della LibreriaCafè Meykadeh: noi non ce la siamo fatta scappare!
Purtroppo siamo potute restare solo per la colazione, ma è bastato perché ce ne innamorassimo.
Il locale è un po’ nascosto, all’angolo fra via Ghibellina e via de’ Pepi, proprio dietro al Salamanca.
Trovarlo è una caccia al tesoro, anche perché la vetrina non spicca particolarmente, ma la ricompensa vale tutta la fatica.
Il posto è molto suggestivo: le bottiglie dietro al bancone sono disposte come a disegnare un sole, e dal soffitto scendono pagine scritte arruffate e leggere come fiocchi di neve.

Prima di visitare le altre stanze abbiamo ordinato due cappuccini: siamo rimaste molto sorprese quando ci hanno chiesto se preferivamo il latte di soia a quello classico; inoltre ci hanno offerto anche due bicchierini d’acqua senza che ne facessimo richiesta.
La barista si è da subito dimostrate molto gentile e premurosa: ha sempre un sorriso sincero per chi varca la soglia del locale e riesce a trasmettere grande serenità e passione per ciò che fa.
Per gustare i nostri cappuccini ci siamo accomodate nella stanza attigua, fra libri per bambini (difficili da trovare), testi sul piacere della scrittura e della lettura, grandi classici come Pavese e citazioni come:
Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere e tutto quel che segue vorresti che l’autore fosse un tuo amico per la pelle e poterlo chiamare a telefono tutte le volte che ti gira. {J. D. Salinger, Il giovane Holden}
Il caffè si abbina perfettamente a questo ambiente ricco di sorprese: la miscela è delicata, il latte di ottima qualità, leggero. La ragazza dietro al bancone lo ha rimontato fra una tazza e l’altra, creando così una schiuma perfetta.
Siamo poi passate a visitare la terza stanza, che è il vero cuore della libreria. Avevamo già assaporato il primo significato della parola iraniana Meykadeh, taverna, nelle altre stanze, ma qui il secondo ha trovato libero sfogo: ispirazione.
L’ambiente è accogliente e rilassante, lo stesso clima pacato del resto del locale. Puoi sederti su uno dei comodi divani, sfogliare i libri fotografici disposti sui tavolini e lasciarti trasportare, viaggiare in luoghi sconosciuti.
I libri si susseguono, dai racconti di Poe ai più commerciali I love shopping, passando per romanzi in inglese fino alla sezione dedicata a quelli a metà prezzo.
Mentre ricercavamo una lettura ideale, abbiamo notato le pagine attaccate dietro agli scaffali: stralci di storie che ci guardavano dalle pareti, alcuni evidenti, altri nascosti da diversi testi. E’ solo uno dei tanti particolari che ti incantano.
La libreria-cafè Meykadeh è il luogo migliore per chi desidera fuggire per qualche ora dal mondo, con un libro accompagnato da una tazza di buon caffè.
“Se vuoi muovere il mondo prima muovi te stesso”, come disse Socrate, ed il Meykadeh ti dà tutti gli strumenti per farlo.
LIBRERIA CAFE’ MEYKADEH
Via de’ Pepi 14r
50122 Firenze
0553860756
www.meykadeh.net

25 maggio 2011 at 00:20
Libri, caffè e un locale delizioso… il giorno in cui riuscirò a rintanarmi lì dentro non credo che fuggirò dal mondo per qualche ora: come minimo per una giornata intera!!
25 maggio 2011 at 11:06
Sì in effetti il rischio di perdersi là dentro è alto! E, diciamocelo, la cosa non ci dispiace affatto!
25 maggio 2011 at 09:05
Ok, decisamente da vedere… Anche solo per la chiusa su Socrate!!
25 maggio 2011 at 11:06
Eheh… E’ la citazione che hanno anche sul biglietto da visita
27 maggio 2011 at 17:55
*______*
Mi piace già, anche se ancora non l’ho visto!
*_________*
27 maggio 2011 at 18:52
Ci auguriamo tu possa vederlo presto! Ne vale davvero la pena
Tra l’altro, essendo in centro, è molto facile raggiungerlo anche solo durante una “scampagnata” a Firenze…!